Credits:Cristina Borroni
Quando è giusto lasciare andare? Rivolgo la domanda a un genitore con un figlio che vuole andar via, a un'amica che vede la sua migliore amica fidanzarsi, a un fidanzato che vede la compagna partire per inseguire il proprio sogno lavorativo. Lo rivolgo a tutti quelli che hanno vissuto, o stanno vivendo, una situazione in cui si voleva rimanere fortemente aggrappati a quella persona senza però averne guadagno. Non fraintendetemi se utilizzo la parola guadagno, dove la intendo assolutamente come una parola priva di accezioni monetarie ma piena di tutto quello che potrebbe essere l'umanità.
Se state vivendo una cosa simile, anche io sto vivendo questa situazione. Sono sempre stata poco restrittiva da questo punto di vista: anche in passato, ho sempre preferito lasciare spazio alle persone conscia della loro lealtà o comunque del loro affetto. Privare qualcosa a qualcuno, non mi è stato mai troppo comodo. Sarà che ho avuto -per fortuna- un padre autorevole e non autoritario che mi ha insegnato come gestire bene l'indipendenza degli altri, a partire dalla mia. Ma rimane sempre in me quella voglia di appartenenza quasi viscerale ad alcune persone ragione per la quale, a volte, quasi "mi offendo" se le cose stonano un po'. Vorrei capire come invece "spegnere" un po' di affetto o attaccamento a una persona per lasciarla andare. Accettare, insomma, che quello che fa non intacca l'amicizia o la sorellanza, ma anzi potrebbe fortificarlo. Sto cercando di convincermi ma è dura. Reduce da relazioni, taaaaaaante, che si sono basate su concetto "se non condividi/non fai come dico io, non siamo amiche", beh capite bene che mi risulta un peliiiino difficile.
Certo, erano per lo più relazioni sociali intrattenute durante i miei 17-22 anni quindi, forse, ancora immature per avere lo stesso spessore che si può intrecciare con persone di 30 anni (nulla esclude che ci siano i cretini anche adesso -.-). Però, ancora oggi, mi piacerebbe avere quel feeling con una persona senza avere disaccordi. Magari i disaccordi esistono in tutte le relazioni, magari mi sto solo immaginando io che gli altri non ne provino.
Sta di fatto che trovo che staccarmi e lasciare andare siano le migliori soluzioni, anche se qualcosa cambi. Poi lo faccio (come è successo in passato) e le cose cambiano. Ovviamente. Quindi...cosa è giusto? C'è un giusto? Come ovviare al voler rimanere attaccati a una persona con la quale si sente un legame particolare senza fare invasione di campo?
E soprattutto, come reagire quando quella persona te lo fa capire?
Per adesso l'unica soluzione più facile mi sembra il distanziamento, staccarsi e prendere aria.
Chissà se funzionerà.
R
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