Passa ai contenuti principali

La Gentilezza

 


La Gentilezza. Che bel sentimento. Forse uno dei migliori che tutta l'umanità dovrebbe coltivare. E invece no! Le persone si limitano, ahimè, a coltivare solo il proprio orticello pensando quasi sempre a come ne possono uscire "puliti" da certe situazioni. 

Ho avuto la prova lampante stamattina. Sono andata in banca per discutere di alcune cose e alla fine dell'appuntamento le due consulenti mi hanno fatto i complimenti per come mi ero posta nei loro confronti. E dire che non avevo detto nulla durante l'incontro. Avendo già sentito la mia consulente per telefono e sapendo cosa fare, avevo passato circa 35 minuti ad annuire e a trattenere il fiato per non appannare gli occhiali. Che è già tutto dire, solo chi ha gli occhiali e non ci vede un accidenti può capire cosa dico.

Comunque, tra l'apnea forzata, i sorrisi di cortesia e il tentativo di non farmi ciulare soldi dalla banca mi arrivano tra capo e collo questi complimenti per, effettivamente, non aver fatto niente.

Ma si può che le persone, penso brave persone che lavorano in un ufficio, si debbano complimentare con una persona che si comporta nella norma? Difatti, le due donne mi raccontavano di come gli atteggiamenti e i comportamenti delle persone siano mooooolto cambiati nell'ultimo anno ( 2020 + covid). Le testimonianze erano assurde: persone che urlavano, che pretendevano, che chiudevano il telefono in faccia, che ORDINAVANO. Ma dove siamo finiti (lo chiedo a chi non ordina) ?

Sin dal liceo ho sempre tentato di stare lontana dalle persone perchè a volte significavano guai; adesso è categorico starci lontano! Non solo per via del virus, ma anche perchè se ne trovano di tutti i tipi: quelli che ti fregano, che ti prendono in giro, che ti fanno mobbing a lavoro, che non ti aiutano, che ti deridono, che ti guardano come se tu fossi un incapace, che ti salutano con un sorriso e che ti mandano a quel paese quando ti giri, che ti sparlano, che non ti vogliono bene.

A me dispiace dirlo, ma da quando mi sono trasferita di regione noto palesemente questo cambiamento di personalità nella gente (da sana a malata grave). Perchè? E' una questione di latitudine o di cultura? Una questione familiare o della società in cui cresci? Dipende dai servizi a cui sei abituato? 

Veramente, non so spiegarmi come mai succede questo. Perchè fare del male? Perchè non essere cordiali? Perchè non essere gentili? Ci costa qualcosa esserlo?



Forse sì, un po' di calore nel petto e l'idea di aver "contagiato" nel bene un'altra persona.

Alla fine siamo tutti alla ricerca di tenerezza, dobbiamo esserne promotori.

R


Commenti

Post popolari in questo blog

La sincerità

  Secondo me la sincerità è molto importante: nella relazione tra persone ma anche con se stessi. Quando non siamo sinceri con gli altri, forse, potremmo anche pensare di riuscire a scamparla bella per puro caso o perchè si è grandi strateghi. Ma quando non siamo sinceri con noi stessi, dove si va a finire? Si può pensare di "mettere la polvere sotto il tappeto" diverse volte e ciò potrebbe impiegare giorni, mesi o addirittura anni. Ma quanto logora dentro? E soprattutto, questo implica anche il mentire agli altri? Quanto può essere distruttivo ammettere a se stessi che quello di cui si è circondati non è quello che si vuole ma che si desidera altro? Magari (e forse spesso) quell'altro che ci interessa è una situazione scomoda, una cosa nuova, un'altra persona, un nuovo lavoro o anche semplicemente un paio di tende nuove diverse da quelle che ha scelto il partner. Ma non abbiamo il coraggio di ammetterlo. Quindi la sincerità è il nostro metro del coraggio? O si viene ...

Approvano?

  Io sono una persona che cerca sempre di scegliere il meglio per sè. Chi non lo fa? Il punto è che io mi voglio così bene da farmi male, ragione per la quale faccio anche scelte dolorose ma dettate dalla ragione.  Poche volte mi lascio andare al volere del mio istinto o delle emozioni passeggere. E quando prendo le decisioni, alcuni approvano e altri commentano. Penso spesso al fatto che le mie decisioni possano stare scomode agli altri, soprattutto quando il mio micro-cosmo incide sugli altri. Ma per una persona risoluta come me, è una cosa che succede poche volte. Mi capita di pensarci quando qualcun altro mi rivolge certi commenti; quei commenti che sono buttati lì senza motivo, solo per parlare, per alimentare la discussione, senza conoscere nè me nè la situazione. Un po' come quei commenti che si danno alle coppie sulla loro relazione senza capire o sapere veramente cosa succede in quella piccola bolla sociale. Ma quando invece questi commenti ci sono, mi colpiscono e ri...