Tralasciando tutto quello che di patologico ci possa essere nell'essere gelosi/possessivi, io vedo la gelosia (quella leggera) come un sintomo di un bene smisurato che si vuole all'altra persona. Certo, questo non giustifica eventuali azioni eclatanti, ma ritengo che manifestare in piccolissime dosi la propria gelosia all'amico/a sia benefico. Penso sia come dire "ti voglio bene" in altri modi. Alcune volte questo può essere apprezzato dall'altra persona, altre no. E se succedesse che venga ricambiato questo amore fraterno ma il partner dell'amico non condivide per niente questa amicizia? Vi è mai capitato di condividere una bella amicizia con un amico dell'altro sesso e non essere ben visti dal partner di lui/lei? Come reagireste?
Io ho avuto in passato l'occasione di vivere una situazione del genere. La mia giovane età e l'inesperienza non mi hanno fruttato tanto. Però, oggi la vivo diversamente e avendo imparato dagli errori riesco a capire come comportarmi. Oggi vivo serenamente, o quasi, due amicizie profonde con due persone di sesso diverso. Nel caso della donna, il partner non vede in me alcun problema. Anzi, vengo pure elogiata come amica fidata; nel secondo caso in cui l'amico è uomo, il partner non mi vede di buon occhio. E mi domando, cosa cambia tra le due relazioni? Il sesso? O la reale possibilità che l'amicizia possa sfociare in altro? So già che state pensando che io mi stia riferendo assolutamente alla relazione di amicizia che intrattengo col mio amico maschio, ma non vi è mai capitato di vedere anche amicizie femminili tossiche? In questi giorni sono stata spettatrice di battutine pungenti sulla mia amicizia con il ragazzo di cui vi ho appena parlato e ammetto che mi da sempre un profondo fastidio il fatto di non poter vivere un'amicizia libera (dove per "libera" intendo il condividere qualsiasi informazione, stare vicini, parlare, scambiarsi magari un abbraccio: non sono le stesse cose che si fanno con le ragazze?). Quanto può essere limitante vivere una situazione del genere? A maggior ragione quando si vuole bene a qualcuno e si vede la propria relazione limitata, con dei paletti?
Forse l'amicizia dovrebbe andare oltre a queste situazioni più o meno passeggere e concentrarsi maggiormente sulla lealtà e sull'affetto profondo evitando di attaccarsi a piccole beghe per dare spazio invece a comprensione e lealtà.
R
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