La maggior parte delle persone spendono il loro tempo a organizzarsi la vita: dalle cose più semplici, come "cosa mangerò a cena?" oppure "che detersivo comprerò stavolta per quella macchia orrenda", alle cose più importanti e complesse, come "quale casa scelgo" oppure "sarà davvero il mio lavoro della vita"?.
Solitamente siamo portati, quasi naturalmente e fisiologicamente, a occuparci di noi stessi in questi termini. Vuoi un po' per istinto di sopravvivenza, o un po' per autoaffermazione o, addirittura, per non sentirsi soli. Comunque, ho incontrato davvero poche persone che non riescono a organizzare niente, davvero niente. Io sono della fazione opposta, quella che deve pianificare (non in modo ossessivo e spasmodico) cosa è meglio fare per raggiungere i propri goals e non comprendo come si faccia ad affrontare il domani senza un obiettivo finale. Ma se dalla mia ho la prospettiva da giraffa che mi permette di vedere al di là di domani, d'altra parte non provo l'ebbrezza della scoperta o della sorpresa negativa o positiva che sia. L'altra fazione ha quindi questo vantaggio, oltre a quello di vivere con meno ansie ed aspettative; vantaggi che però, secondo me, vengono schiacciati dal tedio e dalla mancanza di responsabilità.
Quindi, quanto è giusto pianificare? Quanto è giusto "non" pianificare? E' corretto progettare, agire in modo da raggiungere quegli obiettivi per stare sereni ed essere appagati...ma se tutto un giorno finisse? Se intervenisse un fattore che scombussolasse il nostro progetto e ci mandasse in malora tutto? Avrebbe avuto senso spendere quel tempo ad arrovellarsi su quel minuscolo singolo problema?
La vita può cambiare in 1 giorno, in 5 minuti o in 1 secondo.
Cosa sarebbe meglio fare: partire già sereni senza pretendere troppo dalle cose, dalle persone, dalle istituzioni, dal mondo in generale o progettare e comunque capire cosa fare in prospettiva di. Per come la vedo io, la resilienza è la cosa che accompagna e sostiene entrambi i modi di vivere, la forza e la capacità di combattere (ognuno a suo modo e coi propri mezzi) quello che ci succede.
E anche se la vita cambia in 1 secondo, bisogna ricordarsi che se si è pianificato e progettato nulla è andato perso, se non lo si è fatto tutto sarà una novità.
A presto.
R
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