Cosa avete fatto? Per cosa avete scelto?
Ad aggravare la mia situazione c'è anche il carico emotivo che, mannaggia a lui, mi rende la scelta più difficile di quanto non sia. Ho davanti a me un bivio che mi costringe a dover scegliere, praticamente, del mio destino. Una strada prevede che io sia più tranquilla, serena, che faccia quello per cui ho studiato e per cui mi sento portata, che abbia più tempo per me e che sia a contatto con le persone e non con i pc ma non una stabilità economica nel tempo e un salario più basso. L'altra strada mi porta ad avere più soldi commisurati a più ore di lavoro, meno tempo per me, più stress, maggiore pressione ma una stabilità economica maggiore. Due strade in due ambiti lavorativi completamente opposti e diversi. Cosa seguire: il cervello o il cuore? La strada verso la foresta, verso l'ignoto e verso qualcosa di sconosciuto o verso qualcosa di conosciuto ma non troppo felice?
Come si fa a decidere? Cosa si mette sui due piatti della bilancia per decidere cosa fare? Ipotizzo: gli impegni economici, i progetti, la predisposizione a un lavoro, l'istinto, la sensazione a pelle del luogo di lavoro, la distanza, la paga, gli studi, le possibilità, il coraggio? Bisogna tenere conto sia di fattori tangibili che intangibili, secondo me. Anche se in fin dei conti contano le cose concrete e quelle a cui sicuramente si andrà incontro. No? Cioè, se sapeste di dover affrontare certi impegni cosa scegliereste?
I bivi nella vita ci saranno sempre, ma quando sono di questa importanza bisogna fermarsi un attimo.
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