Davanti a una scelta tra un posto in azienda e un posto di lavoro in un altro ambito, un' amica mi ha detto: "..forse l'azienda non fa per te dato che tu ci tieni alla tua vita privata".
Quella frase mi ha colpito, oltre al fatto che mi ha fatto pensare un po'.
Cosa c'è di sbagliato nel pensare che si possa lavorare sodo, fare la gavetta ma senza compromettere tanto la propria vita privata?
Perchè bisogna pensare in maniera dualistica: o il lavoro o la vita?
Non sarebbe l'ideale se magari si riuscisse ad andare avanti nella vita sotto qualsiasi punto di vista? O per forza dobbiamo essere additati ed etichettati in qualche modo per una scelta di vita che facciamo? E soprattutto, è corretto se diamo un valore positivo e uno negativo a uno dei due? Ma per niente!!
Ognuno di noi è libero di scegliere ciò che vuole e di perseguire con tutto se stesso senza che gli altri, con buone o cattive intenzioni, ci giudichino su cosa pensiamo e su cosa decidiamo per noi. Non credete? Quante volte vi siete sentiti giudicati sulle scelte, magari super ponderate, che avete fatto?
La cosa che mi ha dato molto fastidio è il precludermi una strada solo in base a un desiderio che ho da tanto tempo, Perchè tappare le ali? Perchè non dare la possibilità a tutti e distinguerci solo su come ci comportiamo e su cosa produciamo effettivamente?
Poi non ci inventiamo scuse sul fatto che solo all'estero le persone riescono a realizzarsi. Finiamola col finto buonismo.
Grazie
R

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